Covid 19. 5 Dicembre 2020

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Covid 19. 5 Dicembre 2020

Liliana Boranga
5 Dicembre 2020
Era il 2005 e abitavo alla Gazzera con Francesca, mia figlia. Davanti a me c’era una famiglia straniera... Il padre ogni mattina partiva presto per andare a lavorare in tutto il nordest ed io gli davo un passaggio fino al pulmino. A casa c’erano la moglie, la figlia adolescente e il maschietto di dieci anni che andava alle elementari.
Per aiutare loro e me avevo chiesto alla ragazza di venire a far compagnia a mia figlia Francesca, autistica e schizofrenica , quando ero al lavoro e in radio. Era bravissima a ricamare e mi ha fatto dei centrini speciali. Il bambino faceva i compiti con Francesca che gli insegnava l’italiano e lo correggeva. e lui le insegnava il turco...un delirio... Ma la sorella lo prendeva in giro e voleva che parlasse solo turco. A scuola il bambino non era capito e le maestre lo avevano messo in disparte… lui sviluppò così uno stato di ansia talmente alto che finì in ospedale dove fu ricoverato. Lo andai a trovare con Francesca e gli portai dei giochi ma parlai anche con i medici che mi confermarono che il problema era uno stato di “etnostress”... parlai con la famiglia e con i maestri... regalai al bambino un computer , la bicicletta di mio padre per andare a scuola e girare per le strade. Un registratore a cassette (di francesca) per imparare la lingua ma anche per ascoltare le canzoni. A scuola andava meglio. La sorella era tornata nel suo paese per sposarsi. Il bambino ha finito le scuole con successo . si è iscritto al liceo e oggi , dopo essersi laureato in economia e commercio (triennale), sta per conseguire il magistero di Economia e finanza e poi andrà a lavorare in banca. Il padre continua a fare il muratore e ogni mattina parte presto per tutto il nordest ma tra poco andrà in pensione.
E allora? Perchè racconto questa storia? .? Perché quel padre nel suo paese ha mantenuto agli studi un altro figlio. Prima in un collegio internazionale per le superiori e poi all’università dove è diventato medico.
Adesso questo ragazzo è in Italia e fa il muratore anche lui con il padre perché i suoi titoli, in Italia, saranno riconosciuto TRA QUATTRO ANNI, gli ha detto un funzionario e malgrado ci siano degli accordi internazionali tra l’Italia e il suo paese dal 1995.
Questo ragazzo ha 32 anni ed è cittadino italiano come il fratello.. c'è bisogno di medici in Italia... ma arriverà Natale...??



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